Vigneti

L'azienda si compone di 12 ettari impiantati a vigneto, di cui 8 ettari impiantati prevalentemente a uve bianche posizionati a Rosano lungo il fiume Arno ad un'altitudine che oscilla tra i 100 e 150 m s.l.m, ed altri 4 ettari impiantati a uve rosse, posizionati sulle splendide colline di Monteloro (Pontassieve). L'esposizione dei vigneti a nord e nord-est, la posizione a due passi dal fiume Arno e la presenza delle colline di Poggio Albergaccio che garantiscono protezione dai caldi venti meridionali, costituiscono una combinazione ideale per la coltivazione di uve bianche e la produzione di vini eleganti, di grande finezza aromatica e fresca sapidità con ottime potenzialità di invecchiamento.
Il clima di Petreto è particolare soprattutto nel periodo autunnale quando dal corso d'acqua di Gattaia che incide le colline retrostanti si generano correnti di aria fredda che, incrociando le correnti di aria più temperata provenienti dalla valle del fiume Arno, portano allo sviluppo di intense nebbie mattutine che, alternandosi al calore pomeridiano, creano le condizioni ideali per lo sviluppo della Botritys Cinerea, detta muffa nobile.

La composizione del suolo è prevalentemente calcareo – terroso e caratterizzato da grande ricchezza di scheletro originato dal disfacimento della roccia calcarea alberese, che conferisce al terreno un grande apporto di elementi minerali, un ottimo drenaggio e una struttura molto equilibrata.
Il lavoro nel vigneto segue da molti anni la pratica dell'agricoltura integrata ed è in conduzione biologica certificata. Il suolo viene lavorato esclusivamente con sovesci e lavorazioni attente al rispetto della condizione pedologica senza ricorrere ad alcun prodotto chimico. Nel vigneto si pone grande attenzione a ridurre al minimo l'utilizzo di sostanze quali il rame che potrebbero disequilibrare le capacità naturali della pianta a reagire in presenza di patologie; l'obiettivo è quello di raggiungere l'equilibrio vegetativo delle piante attraverso l'uso dei preparati biodinamici "500" e "501" e di favorire la difesa dalle patologie attraverso l'uso di stimolatori naturali delle resistenze.
Negli ultimi dieci anni è stata avviata una profonda ristrutturazione dei vigneti, indirizzando il reimpianto degli stessi alla valorizzazione delle caratteristiche del territorio attraverso l’introduzione di nuovi cloni di Sauvignon blanc e Semillon e di nuove varietà di uva tra cui Riesling, Chardonnay, Chenin Blanc e Sauvignon Gris.